Cam-minando

Cam-minando

partenze

NewsPosted by Nino Wed, July 09, 2014 15:03:18
Partire.

  • Comments(0)//cam-minando.ninogi.it/#post4

Pagine di diario

NewsPosted by Nino Sat, September 28, 2013 19:13:12



STRALCI DAL MIO DIARIO DI PELLEGRINO

In cammino verso Santiago. Una pioggia battente mi accompagna con il suo ticchettio dai toni autunnali, anche se siamo a luglio; da turista mi sarei lamentato, da pellegrino so che la pioggia è un incontro con la natura e che per i prossimi giorni la mia quotidianità danzerà e si fonderà con la natura stessa. Primo giorno di cammino, ma in effetti il cammino è iniziato già qualche giorno fa, quando ho cominciato a preparare lo zaino: scegliere cosa portare e cosa lasciare non è tanto una questione di peso, ma riporta a ciò che è essenziale e a cosa la strada mi donerà provvidenzialmente.

Primo timbro sulla credenziale. Pellegrino ufficiale. Davanti a me un tempo e uno spazio segnati dal cammino. Perché lo si fa? Non me lo sono mai chiesto; ho solo risposto a una chiamata. Ciascuno ha strade da percorrere e “la strada” non è mai uguale: può essere di andata o di ritorno, un’autostrada o un sentiero di montagna, un tratturo, un camminamento, una carrareccia o una strada di città. Il Cammino verso Santiago credo le sintetizzi tutte. Strade, pensieri, lingue, nazionalità… tutto si fonde.

I kilometri si susseguono ai kilometri; lungo il Cammino saremo più di cento, ma alla fine ci si ritrova sempre con gli stessi compagni. Una decina. Un caso? Te li ritrovi accanto all’improvviso. Eran di Haifa e Tito che ci ha raccontato il suo viaggio da Poitiers, le due ragazze di Como incontrate in treno il primo giorno, Dave, dalla Nuova Zelanda e Dario da Roma e altri e altri e altri. Le lingue si mescolano, è una babele simpatica, si costruisce una lingua del Cammino. Ci si comprende sempre. Ciascuno con le sue storie, ciascuno con le sue strade. Tutti verso Santiago, ciascuno verso la propria Santiago.

Il Cammino insegna passo dopo passo a distaccarsi, dalle cose, dalle abitudini, dalle certezze. Il Cammino invita ad “assolversi”. Ab-solvo, sciolgo da… Il Cammino chiede di “affidarti” ad esso, lasciare che “si faccia” da solo. Una delle fragilità dell’uomo è la continua ricerca di certezze, di punti di riferimento. Il Cammino insegna a riconoscere la fragilità, a cominciare da quella fisica ed educa metro dopo metro a renderle punti di forza, centri di equilibrio. Il tocco di una formica, il volo di un uccello, un campo di girasoli, il rintocco delle campane, le chiacchiere dei pellegrini, il russare in camerata, il vento tra le foglie… tutto fa parte del Cammino: un libro di vita, tutto da leggere e tutto da scrivere. La superficialità, l’altezzosità, l’arroganza non fanno parte del bagaglio del pellegrino e non dovrebbero far parte della vita quotidiana. Il Pellegrino ha sempre un sorriso per tutti e anche uno per se stesso quando è necessario.

Il Cammino di Santiago non è un’esperienza particolare. E’ un’esperienza unica, come uniche sono tutte le esperienze che viviamo. Non occorre essere speciali per fare il Cammino, né lo si diventa dopo averlo fatto. Ci sono, però, alcune caratteristiche che contraddistinguono l’unicità di questo cammino: 1. La sua tradizione millenaria. Santiago, con Roma e Gerusalemme, costituisce un forte punto di riferimento per la cristianità fin dal medioevo. 2. L’avere una meta (aspetto comune a tutti i cammini) verso la quale confluiscono vari percorsi che corrispondono ai tanti, infiniti punti di vista dai quali è possibile guardare uno stesso punto. 3. Il fatto che il Cammino è per tutti; non c’è bisogno di essere allenati e atletici. Una umanità in cammino, ciascuno con il proprio bagaglio di vita, ciascuno con i propri interrogativi.

C’è chi parte con delle domande a cui dare risposta e chi non ha domande e non cerca risposte; c’è chi lo fa come voto e chi non sa perché lo sta facendo. Va bene tutto. “Vale!”

luglio 2011

  • Comments(0)//cam-minando.ninogi.it/#post3

Itaca

NewsPosted by Nino Sat, September 21, 2013 14:40:49


ITACA

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

Kostantin Kavafis





  • Comments(0)//cam-minando.ninogi.it/#post2

Parole

NewsPosted by Nino Wed, September 18, 2013 18:19:50
Quante parole
e non per parlar d'amore
così tanto per dire
per colmare silenzi
per occupare spazi
per ascoltare la propria voce
fendere l'aria
e disegnare ghirigori
elucubrazioni barocche
in un presente vacuo
per rimediare alla noia
che si trastulla con l'anima
nell'illusione di esistere
e di essere

  • Comments(1)//cam-minando.ninogi.it/#post1

intro

NewsPosted by Nino Tue, September 17, 2013 14:13:36
Camminare è sempre un piacere, se poi passo dopo passo si possono seminare "mine" di pace, di condivisione, di abbracci, di ascolto, riusciremmo nell'impresa di vedere trasformarsi la realtà intorno a noi, per l'esplosione delle "mine".
Cam-minando vorrebbe quindi esprimere il desiderio di se-minare.
I frutti sicuramente verranno.
Prima o poi.
Condizione necessaria è ritenere ogni punto di arrivo, un punto di sosta.
Il viaggio continua...






  • Comments(0)//cam-minando.ninogi.it/#post0